La progettazione luminosa ha subito nel corso degli anni notevoli cambiamenti e la nascita di nuove figure professionali come ad esempio il " Lighting Designer " ne sono la prova. Oggi un progetto illuminotecnico non è più limitato alla scelta dei corpi illuminanti o alla loro disposizione in un determinato ambiente, al fine di soddisfare unicamente normative e valori di illuminamento prestabiliti, anzi , la definizione stessa di "lighting Designer" identifica un nuovo approccio alla progettazione :

" Un lighting Designer sa colmare il divario tra aspetti estetici della luce e quelli tecnici, per creare una soluzione di illuminazione che si integri al meglio con l'architettura, rispetti gli spazi e le esigenze dei fruitori "

 Per maggiori approfondimenti prego di consultare il  blog di riferimento dell'associazione nazionale dei professionisti della luce APIL

Questo tipo di approccio alla progettazione della luce implica nuove esigenze specifiche , in quanto spesso si tratta di trasmettere ai clienti o committenti delle concezioni luminose e non sempre è possibile farlo con strumenti tradizionali, quali grafici, tavole tecniche o dati su tabelle.

La simulazione luminosa fotorealistica si propone di esaudire proprio questo tipo di esigenze, con simulazioni virtuali tridimensionali ,realizzate attraverso un processo analitico che visualizza e quantifica una determinata condizione luminosa, sia essa naturale o artificiale, in un determinato ambiente attraverso un flusso di lavoro appositamente ideato e sviluppato. E' costituita da immagini di elevata qualità grafica, paragonabili a scatti fotografici (rendering fotorealistici) , ma accompagnate e supportate da immagini in falsi colori e griglie di punti su di un piano con valori di illuminamento,luminanza o fattore di luce diurna (FLD). Tutti gli elaborati vengono realizzati attraverso un unico software , che garantisce l'attendibilità dei dati e dei risultati nel loro complesso, grazie all'utilizzo di algoritmi di calcolo ritenuti idonei a tale scopo, ma soprattutto grazie al rigoroso rispetto delle caratteristiche fisiche delle fonti luminose e dei materiali, attraverso un "Work Flow" definito appunto "fisicamente corretto".

Questo tipo di soluzione mette nelle condizioni professionisti e aziende del settore di poter comunicare ,presentare e trasmettere la propria idea progettuale, con immagini di forte impatto emotivo e comunicativo, ma allo stesso tempo garantisce il rispetto dei parametri progettuali, riducendo al minimo la possibilità di risultati forvianti o lontani dalla realtà progettata.